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Ieri, 12-07-2022, la Commissione Europea ha adottato un atto con il quale viene esteso di un anno il periodo transitorio in cui i fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese continuano ad operare conformemente al diritto nazionale, in preparazione all’adeguamento al nuovo Regolamento Europeo.

Il Regolamento, adottato il 10 novembre 2021, prevedeva inizialmente la fine del periodo di transizione per il 10 novembre 2022. Con l’atto di ieri, ai sensi dell’art. 48, comma 3, del Regolamento EU n. 1503/2020, la Commissione ha esteso quindi il periodo di transizione fino al 10 novembre 2023 (per i fornitori autorizzati prima del 10 novembre 2021), specificando che dopo questa data non verranno concesse ulteriori proroghe.

La decisione ha tenuto conto della consulenza tecnica elaborata dall’ESMA a maggio, la quale sottolineava come la frammentazione dei quadri normativi all’interno dell’Ue (in cui solo nove Paesi, tra cui l’Italia, dispongono di una normativa sul settore del crowdfunding) stesse causando ingenti ritardi e costi di adeguamento. Data la difficoltà dei Paesi ad adeguarsi – l’Italia stessa non ha ancora nominato quella che sarà l’Autorità Nazionale responsabile dell’implementazione del Regolamento Europeo – mantenere la scadenza del periodo di transizione a novembre 2022 avrebbe causato un’importante perturbazione del mercato, come riconosciuto dalla Commissione Europea. Un anno di tempo in più dovrebbe consentire alle piattaforme, nonché ai Paesi Membri e alle Autorità Competenti, di adeguarsi al nuovo regime in modo completo.

La comunicazione della Commissione Europea è consultabile anche in italiano al seguente link:

https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/13497-Extension-of-the-transitional-period-for-crowdfunding-services-provided-under-national-law_en